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Cosa fare a Valencia in quattro giorni

Questo mese ho avuto il piacere di visitare Valencia, la terza città spagnola dopo Madrid e Barcellona.
Sono stata molto fortunata e ho avuto una guida eccellente che mi ha scorrazzato in giro per la città.
Valencia è una città che si può visitare comodamente anche in tre giorni. Affittare una bicicletta è l’opzione migliore, altrimenti c’è la metro e non mancano i bus. Io ho utilizzato un mezzo di trasporto a costo zero e a zero impatto sull'ambiente: i miei piedi. Il contapassi dell’iphone può confermare che ho macinato chilometri quei giorni. 
Cosa visitare? 

La Città della scienza (Ciudad de las artes y la Ciencias) è la prima cosa che viene in mente pensando a Valencia. Una struttura dell’architetto Calatrava, si erge dove una volta scorreva il fiume Turia che attraversava la città. Dopo una serie d’inondazioni i valenciani decisero di deviarne il corso e di trasformare l’ampia fetta di terreno in un meraviglioso parco: il Jardin del Turia. Occupa nove chilometri che è possibile percorrere a piedi o in bicicletta. Non li ho visitati interamente ma il Parc de Gulliver è una chicca. Posato sull’asfalto troverete un Gulliver gigante e inutile dire che vi sentirete dei lillipuziani. Fornito di scivoli e corde è un ottimo passatempo per i più piccoli ma se come me pensate che crescere sia sopravvalutato anche per i più grandi.

Il Giardino del Turia è attraversato da molti ponti, tra cui il Puente de las floras (Ponte dei fiori).

E il Puente de la Expocicion:
Attraversando i Giardini del Turia arriverete alla Città della scienza. Sono visitabili l’Oceanogràfic, il Museo della scienza e l’Emisferic. Io ho visitato soltanto l’Oceanogràfic che consiste in un acquario. Questo perché l’Emisferic mi è stato sconsigliato e dopo aver visto il Museo della scienza a Monaco di Baviera, il più grande d’Europa, ho deciso che potevo risparmiare qualche euro. Il prezzo del biglietto per visitare l’acquario è abbastanza alto (circa 29 euro), anche se c’è una riduzione per gli studenti. Ma considerando che spenderete molto meno per le altre cose, si può fare. Tenendo conto che ho sentito dire che sia molto simile (se non meno bello) rispetto all’acquario di Genova che io non ho ancora avuto il piacere di visitare se voi invece l'avete già visto potreste anche optare per fare un giro soltanto all’esterno. 
 
Per godere della vista della città di Valencia dall’alto non dovrete far altro che salire gli innumerevoli scalini di El Miguelete, il campanile della Cattedrale di Valencia. In cima potrete godervi un po’ di riposo e scattare qualche foto. 


I principali quartieri della città hanno un mercato. Non si può passare da Valencia senza visitare il Mercado Central. Qui potrete acquistare salumi, formaggi, frutta e con pochi euro una paella da mangiare seduti fuori dal mercato.
Non perdetevi il Palacio de Marquès de Dos Aguas, un palazzo nobiliare del XVIII secolo. Meraviglioso sia all’interno che all’esterno.











Soltanto dopo aver visto la Cattedrale di Valencia vi consiglio di visitare la Chiesa di San Nicola.
Al prezzo di quattro euro potrete visitarla e usufruire dell’audioguida. Dopo la Cattedrale (che vi consiglio di visitare durante la messa e quindi gratuitamente) perché la Chiesa di San Nicola è talmente ricca e adorna rispetto alla prima che rischierete di rovinarvela. Ecco qualche foto.

L'Ayuntamiento de Valencia, il municipio della città, è un'altra tappa consigliata. Mi sono resa conto sfogliando la cartella delle foto valenciane di averlo fotografato per intero (dall'esterno) soltanto la sera. Quando sono andata io c'era una mostra dedicata alla storia della popolazione rom e in particolare del loro sterminio durante il nazismo, fortuna che avevo con me i fazzoletti. Ricordate di controllare gli orari di apertura prima di andare.





Infine, vi consiglio di organizzarvi in modo di poter andare a visitare il parco naturale di Albufera. Si trova a una mezz’ora di bus (il numero 25 direzione El Palmar) da Valencia. L’ideale è recarsi lì per godersi il tramonto, il bus vi lascerà vicinissimo. Troverete un molo con una serie di barche ad aspettarvi che vi porteranno a fare un giro sul lago (4 euro a persona), spiegandovi anche qualcosa su questo parco naturale (in spagnolo). Curioso è che l’acqua di questo lago una volta era salata, mentre ora è dolce. Stop, questo è quello che ricordo e che ho imparato.


Vi lascio qualche foto random:

Plaza de la Virgen, la mia preferita di Valencia.





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