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Love - l'arte contemporanea incontra l'amore

Per la serie meglio tardi che mai sono stata al Chiostro del Bramante per vedere la mostra Love - l'arte contemporanea incontra l'amore. Chi è di Roma o dintorni ci è sicuramente già stato. 12 sale: ognuna dedicata a un aspetto particolare dell’amore. Una di queste è dedicata ad alcune opere di un artista italiano Francesco Vezzoli che avendomi suscitato qualche riflessione ho pensato di parlarne qui. Insomma, ho aperto questo spazio non per lasciarlo vuoto. 

Vezzali dice: “L’avvento prima dei media e poi dei social media ha portato a un’enfasi esponenziale sull’immagine di sé. Penso che gli artisti riflettano su questo tema proprio perché sentono che le persone sono in preda a un narcisismo isterico, incontrollabile, perché evidentemente gli strumenti attraverso i quali comunicano implicano tutti il proprio aspetto fisico.” 


Nell’opera Sel portrait as Apollo del belvedere affianca la scultura di Apollo, divinità, a quella di se stesso in posa per dare un bacio. Una delle pose tipiche dei selfie (e non solo). L’amore narcisistico, l’amore verso se stessi. Viviamo in un epoca in cui la realizzazione personale è uno dei valori più importanti, difficilmente messo da parte. Un articolo dedicato ai millenials afferma come ad avere importanza sia per questa generazione non comprare una casa o un auto, oggetti che in passato rappresentavano uno status sociale, ma vivere delle esperienze. Non sono del tutto d’accordo, forse la casa e l’auto sono beni di cui si può fare a meno ma sono altri gli oggetti indispensabili, come uno smartphone. E non aiuta la precarietà attuale: come lo paghi il mutuo se non hai un contratto di lavoro decente? Altro punto che non condivido riguarda l'idea trasmessa secondo cui il posto fisso non rientra tra i desideri dei giovani. 
Come non ricordare però una frase che si legge spesso sul web “collect moments not things”. Se devo dire la mia, a me non dispiace l’era dei social che, a onor del vero, non manca di difetti e allo stesso tempo offre stimoli e tanti punti di vista con cui confrontarsi. E se ci saranno più persone alle mostre, alle fiere, sugli aerei pronti a scoprire nuovi posti ben venga. 
Vi lascio qualche altra foto: 

Ah, io ho scelto John.

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“Devo controllare l’agenda” è una delle mie battute preferite, a pari merito con “insegua quella macchina!”
Ma non ne ho mai avuta una e ammettiamolo neanche la seria necessità. Dopo aver ricevuto in regalo le moleskine di Harry Potter ho pensato di utilizzarne una per creare un bullet journal. Su youtube si trovano decine di video dedicati al bullet journal, uno più creativo dell’altro. Belli, sì, ma io non ho la pazienza e anche il talento per disegnare scarseggia. Ma non è indispensabile alcuna dote artistica particolare.  Partiamo dalle basi.

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